Storia di Karel in libreria dal 20 novembre

Storia di Karel Il 20 novembre sarà disponibile in tutte le librerie il nuovo romanzo Storia di Karel. Ecco in anteprima i risguardi e l’immagine definitiva di copertina:

Il nostro era l’ultimo pianeta ai confini della galassia. Dopo di lui, solo il buio.

La Colonia è un lembo di terra ai confini della galassia. I suoi abitanti, pochi, nel deserto e lontani dal mare, sono costretti a vivere secondo princìpi ferrei. Tutto è regolato da un fantasmagorico potere, invisibile, globale e realissimo, quello della Federazione.

Sui giorni e le ore dei coloni aleggia un clima plumbeo talvolta interrotto dai rari e improvvisi quanto fugaci arrivi di un circo. Due divieti assoluti vigono sui coloni: non possono far uso di tabacco e utilizzare petrolio. A spezzare questo clima, a infrangere le due proibizioni, pensano tre bambini in fuga e una donna curiosa e vagheggiante di nostalgia per suo padre. Basterà poco per risvegliare l’ingegnosità, la brama di conquista e di progresso − in realtà mai sopiti del tutto − dei coloni, e il loro desiderio di ribellione.

Antonio Pennacchi torna al romanzo con uno sguardo sul futuro che si abbatte impietoso sul nostro presente dimesso e depresso, per lanciare un grido di speranza; e riesce ad animare un mondo fantastico, popolandolo di personaggi indimenticabili, straordinari, malinconici, sognatori, burberi, eccessivi, sempre e comunque troppo umani: dall’intellettuale Karel all’inventore Foost, dal reverendo Jacob alla flessuosa Ursula, da Erika che ha un marito in cerca di miniere perdute a Sophie, che dal marito è stata abbandonata.

Storia di Karel ha tutta la sensibilità romantica di Antonio Pennacchi, impiantata in un mondo che rende omaggio ai grandi autori della fantascienza, e non solo.

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11 2013

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  1. 1

    Molto interessante, mi incuriosisce molto! Da ricordare, a pochi giorni dalla scomparsa, il ciclo di Canopus in Argo di Dorsi Lessing e l’Oikumene della Le Guin.

  2. 2

    sono molto delusa ho smesso di leggere a pag.145 sò che non te nè frega niente ma dico quello penso io sono una persona semplice e amo leggere tantissimo non ho mai smesso un libro a metà ma il tuo ultimo e una cosa da ragazzini ho solo speso soldi per niente sè volevi divertire ti facevi una passegiata spero che mi hai capito

    • maresa alessandrini #
      3

      Caterina mia,
      so – prima persona del verbo sapere:io so- senza accento!
      ne – particella pronominale – senza accento.
      Con l’accento è la negazione: nè io nè lei ne sapevamo niente.
      Quanto ai verbi: prendono l’apostrofo, e non l’accento, le forme imperative tronche:
      va’ (affanc..) invece di vai;
      da’ (un bacio a Maria)invece di dai ecc. L’apostrofo indica che manca una vocale, proprio come negli articoli: l’occhio, l’amica …
      Leggi, figlietta mia, leggi! Il libro di Pennacchi è un capolavoro!
      Passeggiata t’è scappato…

  3. maresa alessandrini #
    4

    Antonio Pennacchi! La Seconda Parte : che meraviglia hai scritto! Mi sembra di risentire i racconti che si facevano in famiglia. Bravo, e grazie!



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