Guestbook

angelo from roma ha scritto il 13 June 2011:
Sia benedeti i Zorzi Vila, perché se non ci fossero stati loro non ci sarebbe sato questo capolavoro...
Vincenzo Storace from Messina ha scritto il 8 June 2011:
Leggo molto, soprattutto romanzi, classici e contemporanei. Ho letto quasi tutti i libri premitati allo Strega e mi mancava il tuo. Dio ha creato l'uomo e gli ha donato la parola per comunicare. Ti ho sentito parlare intervistato in diverse trasmissioni televisive e mi è sempre piaciuto il tuo modo di esporre gli argomenti. Il comunicare scrivendo, però, non non è da tutti. Dio ti ha donato anche questa grazia ed io lo ringrazio!
Michele from Roma ha scritto il 2 June 2011:
Caro Antonio Pennacchi, ho letto la vita scriteriata di Accio Benassi e sono rimasto affascinato dalla capacità descrittiva e dall'emozione di alcune scene descritte dall'autore, lei. A dire il vero nessuna delle esperienze raccontate mi appartengono, figlio di borghesi dc, scuole private ed ambiente comodo comodo; oltre a provare una certa invidia per la vita vera di Accio e dunque di Antonio ho ammirato ciò che mi accomuna, la ricerca, il percorso. Un saluto. MB
Luca from Littoria ha scritto il 17 May 2011:
Essere a metà nella vita è troppo semplice. Penso che nello schierarsi esista il vero orgoglio e sopratutto la vera dignità di un uomo. Non vuole essere una critica ma solo un consiglio da parte di un semplice cittadino di Littoria.
Osvaldo Croci from St. John's, Newfoundland, Canada ha scritto il 16 May 2011:
Leggo pochi romanzi purtroppo ma quando ho preso il suo in mano (me lo hanno mandato dei miei amici veneti) non sono piu' riuscito a metterlo giu' senza prima finirlo, un tour de force. Da figlio di agricoltori ho 'riletto' tanti aspetti della mia infanzia, da politologo ho appreso una cosa o due su come presentare lo studio della politica ai miei studenti. Grazie Pennacchi
Laura Vargiu from Siliqua (CA) ha scritto il 26 April 2011:
Negli ultimi anni pochi libri mi hanno appassionata come è riuscito a fare "Canale Mussolini". Ho finito di leggerlo la notte scorsa: meraviglioso! Un pezzo della nostra storia che nemmeno al liceo ti raccontano così bene! Grazie di cuore per aver colto questa storia e non aver lasciato che essa svanisse. Con sincera ammirazione e profondo rispetto, Laura Vargiu
Alessandro from Roma ha scritto il 21 April 2011:
Buongiorno Sig.Pennacchi, volevo ringraziarLa per aver scritto il libro "Canale Mussolini" che ho letto con avidità e sommo piacere. Ho anche ritrovato nel romanzo conferma di alcuni fatti e aneddoti che la nonna di un mio amico di Latina mi raccontò anni fa e che pensavo che lo scorrere del tempo avesse abbellito e romanzato (es. i fiammiferi pronti sul camino!). Grazie ancora.
Andrea from Perugia ha scritto il 20 April 2011:
Grande intervento, era da anni che l'aspettavo ! Grazie, per me le sue affermazioni sono liberatorie.
Franco Muselli from Montesilvano (PE) ha scritto il 4 April 2011:
il 29 marzo scorso è stato un giorno per me importante. Ho conseguito la mia laurea specialistica. per questo mi sono regalato un libro per il "piacere" di leggere. In libreria sono stato attratto da "mammut". Dopo aver dato uno sguardo all'introduzione decido di acquistarlo. Divorato in meno di ventiquattro ore. a tratti divertente, a volte malinconico, ma di una attualità sconvolgente, nonostante scritto nel 1987 ed un contorno storico diverso, il libro è nella sua essenza modernissimo. Lavoro in una ex Gepi e spesso in questi ultimi tempi mi è accaduto di vivere le stesse sensazioni di Benassa.
Matteo from belluno ha scritto il 26 March 2011:
Sicuramente uno tra i migliori libri letti negli ultimi anni.Sono riuscito ad entrare per un breve tempo nella vita dell'Agro Pontino grazie agli occhi ed al cuore di Pennacchi. Ora ho appena comprato Mammut,a risentirci tra qualche giorno!!
pino from LATINA-LITTORIA ha scritto il 19 March 2011:
...purtroppo Marco ha scritto esattamente anche il mio pensiero... il giorno stesso dell'uscita del libro sono volate via circa una sessantina di pagine e ..dopo qualche giorno purtroppo il libro è finito... Pennacchi !!! aspetto con ansia un Suo prossimo capolavoro. Con Stima Pino
Marco ha scritto il 12 March 2011:
Ho appena finito di leggere "Canale Mussolini".... E mi è dispiaciuto... Ho pensato "purtroppo è finito...", con la voglia di rileggerlo di nuovo... Un libro meraviglioso... una fotografia "popolare" di un'epoca... un libro così non l'ho mai letto... Tanti ritratti nitidi, realistici... Ogni personaggio ben definito, reale, quasi "tangibile"... Ce ne saranno altri di libri così? Per quanto ammiri l'Autore, penso sia difficile eguagliare questo capolavoro... Ma la speranza è l'ultima a morire.. Bravo Pennacchi!!!
Francesco Maria Tuti from Trieste ha scritto il 26 February 2011:
Mi nonna mi raccontò anni fa che la sua famiglia al tempo del fascismo era destinata ad andare a colonnizzare le campagne vicino a Sabaudia, ma poi non partirono. Io ho incominciato qualche giorno fa a leggere Mammuth. Lavoro in uno stabilimento siderurgico ex Italsider. In parte ritrovo quell'atmosfera descritta nel libro, ma molto più sfumata e decadente. Appena finito questo libro inizierò a leggere gli altri. Francesco
Cristina from Arezzo ha scritto il 23 February 2011:
Caro Antonio, anche se non ci conosciamo mi sento di chiamarla direttamente per nome. Ho visto che coloro che hanno lasciato la loro dedica sono essenzialmente laziali, ma io che sono toscana, mi sento di dire che il suo romanzo è uno spaccato di storia nazionale che va al di là del luogo a cui è legato. Durante la lettura ho trovato delle tradizioni, degli odori e delle sensazioni che di sicuro si sono vissute in tutta l'italia di quell'epoca. Premetto io appartengo ad una generazione successiva..... Mi viene spontaneo domandarle, e forse non sono la sola, e forse ha già risposto, se questa è stata in parte la storia della sua famiglia. Questo perchè ho avuto la sensazione che tutte le cose raccontate avessero un "non so che" di familiare. Un grande saluto
guendalina morani from maremma laziale ha scritto il 20 February 2011:
ho cominciato a leggere canale mussolini lo scorso anno,perchè nell' azienda agricola a S.Severa, dove lavoro e ho passato la vita,c'è un canale di bonifica che, quando ero bambina, mio padre diceva si chiamasse così. Ho ritrovato nel suo libro tante storie, volti e fatti della nostra campagna e mi sono appassionata come non mai. Oggi ho letto Mammut e ho avuto altre emozioni, stavolta da un mondo lontano dal mio. Grazie per avermi dato l'opportunità di entrarci dentro e avermi fatto conoscere altra bella umanità, grazie per le piacevoli ore che abbiamo trascorso insieme!
Paolo from viterbo ha scritto il 1 February 2011:
Canale Mussolini è un capolavoro e davvero leggerlo nelle scuole sarebbe un grande insegnamento. Complimenti, davvero.
Andrea Preteni from Siena ha scritto il 26 January 2011:
Buongiorno Pennacchi, ho letto con grande piacere il suo Canale Mussolini così sentito nel suo profondo. Ora sto leggendo il fasciocomunista e mi ci sto appassionando. Lei è uno scrittore di sinistra che, però, è lucido e sincero. La ringrazio -
Piergiorgio from Venezia ha scritto il 12 January 2011:
I miei due mondi che si uniscono. Nato e vissuto a Nettuno per 15 anni, città dove torno spesso a trovare i miei genitori, città a cui sono legato. Mio padre a lavorato per anni a Latina, a Pontinia, a Sabaudia, conosco quell'agro e i suoi eucalipti ignorandone però la storia profonda. Oggi trapiantato a Venezia, in grado di capire quella parte di storia che parla della Pianura padano veneta e dei suoi abitanti. Grazie per questo bellissimo spaccato di storia italiana
Lara from Verona ha scritto il 8 January 2011:
voglio ringraziarla per avermi fatto scoprire le mie radici, mi ha fatto venire voglia di parlare con i miei genitori e nonni, di saperne di più. e la ringrazio anche a nome della mia famiglia, per aver dato voce a tanta gente dimenticata, ad una parte della nostra storia dimenticata. sono nipote di contadini e mezzadri delle pianure veronesi e il suo libro Canale Mussolini mi ha fatto commuovere, ridere, arrabbiare, pensare. e mi ha reso ancora più orgogliosa della mia terra e delle mie origini. con stima
Michele de Cerbo from Latina ha scritto il 2 January 2011:
Ciao Antò.... Scusa se mi permetto, ma siamo compaesani, quasi colleghi (sono metalmeccanico della slim) e conosci personalmente i miei (e probabilmente mi hai conosciuto piccolo... ma non ne sono sicuro...).... Ti voglio ringraziare personalmente, dell'emozioni che mi hai regalato non solo con il 'canale' ma anche con i 'precedenti' (mammuth, palude, ecc.). Chi sente la forza dell'appartenenza a queste terre (per il canale..) o la vita di fabbrica e lo spirito di 'colleganza' tra metalmeccanici (per le altre storie), non può capire......... Grazie di cuore.... Michele

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